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Concorso di colpa in un sinistro stradale. Cosa fare?

In ambito assicurativo il concorso di colpa è quella procedura che, nel caso di incidente tra veicoli, stabilisce le colpe dei conducenti nel danno creato. Può sembrare semplice capirlo ma molte volte nascono dei problemi non da poco: Come ci si deve comportare in caso di incidente con responsabilità al 50%? Chi deve pagare? E cosa accade alla classe di merito? Secondo quanto recita l’articolo 2054 del Codice civile: “nel caso di scontro tra veicoli si presume, fino a prova contraria, che ciascuno dei conducenti abbia concorso ugualmente a produrre il danno subito dai singoli veicoli“. In mancanza di una prova che ne accerta la prova liberatoria, ciascuna delle due parti coinvolte in un sini

Cos'è lo Spid? A cosa serve?

Esiste dall’inizio del 2016. Eppure, se oggi si va in un ufficio pubblico, allo sportello prenotazioni dell’ospedale o in Comune per pagare la Tasi, si trova ancora la coda. Invece si potrebbe risparmiare un bel po’ di tempo utilizzando lo Spid. La sigla sta per Sistema Pubblico di Identità Digitale. Ma, a ben pensarci, sarebbe (più o meno) la pronuncia della parola inglese «speed», cioè velocità. Tutto dovrebbe essere più veloce, infatti. Altro che perdere la mattinata in coda agli sportelli per avere un certificato dall’Inps. Mancanza di informazione? Ci pensiamo noi a rinfrescarvi la memoria o (per chi ancora non lo sapesse) a spiegare che cos’è lo Spid e a che cosa serve. Lo Spid, il Sis

Debiti per utenze domestiche. Quando si prescrivono?

Cari amici di Studio Legale nel Sociale, oggi parleremo di un problema che spesso ci troviamo ad affrontare quando ci viene intimato di adempiere a debiti per utenze domestiche di qualche anno fa. Va precisato, innanzitutto, che le fatture (spesso molto elevate) per utenze domestiche e relative al consumo pluriennale dell’utenza (energia elettrica, servizio idrico, servizio telefonico ecc). Talvolta le situazioni si complicano con l’intervento di società per il recupero dei crediti che, pur di recuperare il credito presunto, utilizzano (molto spesso) metodi poco rispettosi delle leggi vigenti in materia. Cominciamo dall’inizio. Innanzitutto i crediti relative alle utenze domestiche hanno un

Ricorso d’urgenza al Tribunale ex art. 700 cpc. Cos'è e quando è possibile?

Non sempre è necessario attendere i lunghi (e costosi) tempi di una casa per ottenere tutela dal giudice: è infatti possibile, a determinate condizioni dettate dall’articolo 700 del codice di procedura civile (da cui appunto il nome “ricorso ex art. 700 cpc”) una tutela d’urgenza, ossia in tempi relativamente brevi rispetto al processo ordinario. La durata della procedura dipende principalmente dalla complessità della vicenda: si va da una media di 4-5 mesi per le questioni che possono essere decise solo sulla base della lettura di documenti a 9-10 mesi, invece, per le controversie più complesse, che richiedono ad esempio l’esame di testimoni (in questo caso, però, si chiamano “informatori”)

Rottamazione e rateizzazione cartelle Equitalia

Nel decreto legge 193/2016, collegato alla legge di bilancio 2017, è stata approvata la "rottamazione" delle vecchie cartelle di Equitalia. Questa nuova "sanatoria", diversamente dalla precedente che contemplava un unico pagamento, prevede che le cartelle possano essere saldate a rate. E' previsto inoltre il taglio delle sanzioni e degli interessi (e non solo degli interessi come la precedente) che si affianca, peraltro, a numerose altre novità. In sede di conversione, il DL sta subendo una serie di importanti emendamenti che ne hanno ridisegnato la fisionomia in maniera non irrilevante. Vediamo nel dettaglio di cosa stiamo parlando. L'art. 6 del D.L 193/2016, intitolato "definizione agevola

Come interrompere la prescrizione

Per interrompere il decorso della prescrizione è necessario che il creditore della prestazione invii un sollecito, dal cui tono risulti inequivoca la volontà di ottenere l’adempimento spontaneo o, in alternativa, attraverso il ricorso al giudice. Allo stesso modo interrompe la prescrizione anche la notifica di un atto giudiziario volto a conseguire una sentenza di condanna a quella specifica prestazione non adempiuta. Infine, interrompe la prescrizione anche il riconoscimento del debito o del diritto altrui proveniente dalla controparte e firmato da quest’ultima. Sul punto, peraltro, proprio ieri è intervenuto un chiarimento della Cassazione che è utile commentare. Ma procediamo con ordine.

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