Notizie e aggiornamenti

Arrivano i contratti di lavoro On line. Ecco cosa sono

5/21/2017

 

Cari amici di Studio Legale nel Sociale, alcune novità sono in arrivo nel settore della contrattualistica del lavoro, infatti,  dopo una lunga fase di vuoto normativo dovuto all’abolizione dei voucher, arriveranno a breve delle nuove ipotesi di gestione del lavoro occasionale: la tipologia di gestione sarà diversa per le imprese e per le famiglie e prevedrà, per le prime, un tetto massimo, relativo al compenso, pari a 5.000 euro e, per le seconde, un tetto massimo che non dovrebbe superare i 2.500 euro annui.

Questa tipologia di contratti, non dovrebbero però essere applicati alle aziende sopra i 5 dipendenti; inoltre, in base alle attuali proposte, non dovrebbe essere consentito l’uso di questi particolari contratti alle aziende che operano nei settori dell’edilizia e delle «attività pericolose» (scavi, estrazioni e miniere).

 

I cosiddetti “nuovi voucher” consisteranno, al contrario dei buoni lavoro, in veri e propri contratti di lavoro subordinato, attivabili completamente online (probabilmente in una piattaforma che sarà predisposta dall’Inps), con modalità semplificate. Saranno, come i vecchi voucher, completamente tracciabili; per attivare la prestazione sarà necessaria una sorta di prenotazione online che dovrà contenere:

  • tutti i dati dell’azienda e dell’utilizzatore;

  • le tempistiche esatte di svolgimento della prestazione;

  • il luogo di svolgimento della prestazione.

Il compenso massimo che il lavoratore potrà ricevere dal singolo datore sarà pari a 5.000 euro l’anno, ma potrà essere elevato a 10.000 euro in caso di disoccupati o soggetti svantaggiati.

Per le famiglie committenti, invece, non ci sarà un vero e proprio contratto di lavoro occasionale, ma una sorta di  libretto telematico; i compensi massimi annui per singolo committente, in questi casi, risulteranno notevolmente più bassi, pari a circa 2.000- 2.500 euro.

Anche in questo caso, per attivare la prestazione, le famiglie dovranno collegarsi alla piattaforma online dell’Inps, avvalendosi di una procedura semplificata.

Lavoro occasionale: altre proposte

Il contratto online e il libretto telematico vanno ad affiancarsi a ulteriori proposte presentate alcune settimane addietro. Tra queste ricordiamo il lavoro breve e il lavoro intermittente semplificato: uno  dedicato alle prestazioni meramente saltuarie, l’altro dedicato a prestazioni discontinue, ma protratte nel tempo. Nel dettaglio, col lavoro intermittente, o a chiamata, semplificato, si sarebbe dovuto abolire il limite di età dei lavoratori (attualmente chi presta lavoro a chiamata deve essere al di sotto dei 24 anni o dai 55 anni in su); il lavoro breve, invece, prevedeva modalità di assunzione e adempimenti estremamente semplificati, in modo da essere gestibile senza difficoltà per le famiglie e per le imprese.

 

Al momento, però, non si sa ancora quali proposte di legge andranno avanti: le incertezze sono ancora tente perché, da un lato, le aziende, i professionisti e le famiglie hanno necessità di uno strumento agevole e poco oneroso e dall’altro i lavoratori desiderano una tutela completa anche per le occupazioni marginali. Due istanze non semplici da mediare, per le quali, tuttavia, si deve trovare un punto d’incontro, per non permanere in questa situazione di stallo, dannosa per lavoratori e datori di lavoro.

A breve saremo in grado di dare qualche dettaglio in più

(Studio Legele nel Sociale)

 

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