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La compiuta giacenza di una raccomandata o di un atto giudiziario. Alcuni consigli!!!

7/24/2018

 

 

 

Molto spesso capita di trovarsi nella cassetta della posta un avviso di giacenza di raccomandate o atti giudiziari che il postino  non è riuscito a recapitarci. In alcuni casi, non la si va a ritirare presso l'Ufficio Postale indicato nello stesso avvito. In tal caso, dopo 10 giorni si verifica la cd. "Compiuta giacenza". Di cosa si tratta?

Dunque!!! La compiuta giacenza di raccomandate e atti giudiziari è una situazione prevista dalla legge per le spedizioni di raccomandate o di atti giudiziari che non sono stati ritirati dal loro destinatario. La compiuta giacenza di una spedizione non ritirata dal destinatario equivale alla sua consegna e dunque, in caso di compiuta giacenza, il plico non ritirato è come se fosse stato consegnato dal postino nelle mani della persona cui era diretto. Si presuppone, quindi, che il postino non abbia trovato nel luogo di destinazione della spedizione il destinatario, ed abbia lasciato un biglietto che si chiama avviso di giacenza, in cui lo invita a ritirare il plico presso un dato ufficio postale entro un dato termine. 

L’avviso di giacenza, precisamente, ci darà dieci giorni di tempo se il postino ha cercato di consegnarci un atto giudiziario notificato mediante il servizio postale, oppure ci darà trenta giorni di tempo se ha cercato di consegnarci una raccomandata semplice. Se in questo termine non ci rechiamo all’ufficio postale a ritirare la raccomandata o l’atto giudiziario, allora si determinerà, a partire rispettivamente dall’undicesimo o dal trentunesimo giorno, l’effetto della compiuta giacenza dell’atto giudiziario o della raccomandata. 

Quando si compie la giacenza della spedizione, la raccomandata o l’atto giudiziario che non siamo andati a ritirare all’ufficio postale si considerano consegnati: quindi, per la legge, è come se avessimo materialmente ricevuto l’atto giudiziario o la raccomandata. Dunque, in questi casi il contenuto della spedizione si considera conosciuto dal destinatario. 

La compiuta giacenza dell’atto giudiziario o della raccomandata è quindi una situazione particolarmente impegnativa per il cittadino che era il destinatario della spedizione e che non si è recato a ritirare la corrispondenza all’ufficio postale indicato nell’avviso di giacenza: infatti, in questi casi, egli non conoscerà il contenuto dell’atto o della raccomandata, e non potrà difendersi rispondendo nel merito alle pretese o richieste che nella corrispondenza erano contenuti.

Quindi, il consiglio che noi vi diamo in merito, è di ritirare sempre la posta in giacenza per non incorrere in situazioni che potrebbero divenire difficili da gestire.

 

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